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Italia-Argentina. Buenos Aires celebra l’influenza del pensiero giuridico italiano

Data:

04/09/2019


Italia-Argentina. Buenos Aires celebra l’influenza del pensiero giuridico italiano

Italia-Argentina. Buenos Aires celebra l’influenza del pensiero giuridico italiano

“Il pensiero giuridico costruisce le fondamenta dello stato moderno e democratico e la collaborazione accademica su un tema così centrale per la società conferma la profondità delle relazioni tra i nostri due paesi”. Con queste parole l’Ambasciatore d’Italia in Argentina Giuseppe Manzo ha inaugurato oggi a Buenos Aires la conferenza internazionale “In-Genio italiano nel Diritto”, dedicata allo studio dell’influenza del pensiero giuridico italiano in Argentina.

Tra oggi e domani docenti delle università di Pavia, Verona e della Bocconi di Milano, insieme a colleghi argentini e di altri paesi si confronteranno sulla eredità giuridica italiana e le opportunità per approfondire la collaborazione su settori di interesse comune quali diritto dei consumatori, diritto commerciale, di successione e di famiglia.

L’iniziativa rientra nel programma “In-Genio italiano” organizzato dall’ambasciata a Buenos Aires per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci attraverso un ciclo di eventi per valorizzare - dalla scienza all’arte, dal giornalismo all’innovazione, dall’università all’industria- il ruolo della presenza italiana in Argentina. La due giorni di studi è organizzata dalla Facoltà di Diritto della Universidad Abierta Interamericana (UAI), molto attiva nelle collaborazione accademica tra Italia e Argentina. Proprio il Preside della facoltà della UAI, Marcos Cordoba, aveva introdotto la lectio magistralis pronunciata dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che, in occasione della sua visita in Argentina nel novembre scorso, aveva ricevuto il dottorato honoris causa della Università’ di Buenos Aires.

Tra i partecipanti al convegno di oggi, oltre ad accademici e magistrati argentini, i professori italiani Alessio Zaccaria e Stefano Troiano dell’Università di Verona, Carlotta De Menech e Umberto Stefini di Pavia e il professore Nenad Lhaca, dall’Università di Rijeka in Croazia.

Rassegna stampa: 

04/09/2019 - NOVA

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